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Intelligent use of energy at school

Corso di formazione per insegnati delle scuole superiori

25 settembre 2009 - Alessandro Panaroni

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Siamo partiti in due con una macchina a metano un po' scassata per arrivare a trieste dove ci aspetta un corso sull'uso delle energie (anche rinnovabili) a scuola e sulla didattica dell'energie.

Non occorre ricordare che l'energia, necessaria per il nostro benessere e per far funzionare l'economia, sarà uno dei temi fondamentali per il nostro futuro; diventa cruciale trasmettere le capacità e le conoscenze e ancora di più, appassionare, le nuove generazioni facendo si che l'educazione all'energia diventi parte integrante dei curricoli scolastici e prepari dunque individui consapevoli.

Con queste premesse in testa risaliamo l'Adriatico, l'Emilia, il Veneto, il Friuli... 450 km dopo, eccoci finalmente.

Intorno alle 22.00 arriviamo alla foresteria al porto di Grignano. Il posto è magnifico, 10 km a N di Trieste, si vedono le luci della città in lontananza e qualche puntino al di la del mare, l'Italia!

La struttura che ci ospita è la foresteria dell' ICTP, il centro internazionale di fisica teorica, un vecchio hotel che rivela le sue meraviglie al piano terra dove varie sale per conferenze ospitano convegni di livello internazionale e ancora alle 24.00 ci sono ricercatori di ogni parte del mondo ovunque ancora al lavoro.

Alle 9.00 del giorno dopo ci ritroviamo tutti a AREA science park, un vero luogo delle meraviglie.

Un campus di 55 ettari, immerso nella natura, dove alloggi e sale convegni si alternano con laboratori di altissimo profilo (c'è perfino un sincrotrone). La cosa più sorprendente però sono le persone: migliaia di giovani che popolano questo posto, ricercatori, borsisti, corsisti... sembra si possa vivere bene in questo posto, con un occhio di riguardo per le necessità di chi lo frequenta: un asilo nido, "i cuccioli della scienza" accoglie i più piccoli e, sicuramente, rende più agevole il compito di una mamma-ricercatrice.

Gli orari sono ferrei. Alle 9.00 si inizia e via, senza pausa, fino alle 12.30; la mattina è dedicata alla presentazione dei presenti, del programma del corso e a una breve introduzione sui concetti di energia e risparmio energetico, con particolare attenzione all'analisi degli edifici scolastici.

Pranzo nella mensa del campus e alle 13.30 di nuovo in pista ad esaminare le possibili soluzioni tecniche per le rinnovabili e per il risparmio.

Emergono analisi anche approfondite, il livello dei partecipanti è alto, molti tecnici, ingegneri, fisici, chimici... diversi già operano nel settore e portano avanti progetti nella scuola.

Si toccano concetti che spesso vengono trascurati quando si parla di energia, come l'analisi del costo energetico dei materiali e della gestione dei rifiuti, (LCA = life cycle assessment). Tutte i materiali, le informazioni e gli argomenti trattati sono comunque disponibili sul sito: www.iuses.eu Alle 16.30. interviene Cristina, un operatore dell'immaginario scientifico, un museo interattivo della scienza che si trova a Grignano (info@immaginarioscientifico.it) che ci illustra il kit didattico sull'energia che dovremo poi utilizzare nei percorsi educativi all'interno delle nostre scuole. Il kit, realizzato con pochi soldi è effettivamente un po' semplice per le scuole superiori, specialmente per un tecnico, probabilmente più adatto per le scuole medie.

Verso le 18.00, al termine delle lezioni, proviamo a chiedere a Cristina di aprirci il museo. L'idea piace, ci trasferiamo in massa a Grignano passando per un dedalo di straduzze. Il museo è piccolino ma interessante... in un lampo si sono fatte le 20.00 e ci aspettano a cena al Tommaseo uno dei caffè storici, tutto stucchi, di Trieste.

Cena luculliana che finisce alle 10.15, c'è spazio per una breve passeggiata prima del ritorno alla foresteria, che ci conduce nella magnifica piazza Unità d'Italia che sfiora le onde dell'adriatico, trasformata purtroppo in un specie di portaerei da una serie di lucette blu a pavimento; dopo un rapido passaggio al computer, finalmente, a dormire.

Venerdì mattina ci svegliamo con il cielo un po' grigio. Dobbiamo arrivare a AREA alle 8.30 (ritmi proprio forzati!), ci aspetta l'analisi dell'impatto dell'industria sui consumi. 4 ore di lezione fitte fitte prima di pranzo e dopo appena un'ora ricominciamo analizzando l'impatto energetico degli edifici scolastici e, in gruppo, cerchiamo di elaborare un piano per il risparmio energetico della scuola.

Questo step è particolarmente importante; ci consentirà di elaborare un progetto educativo da riproporre nei rispettivi istituti che coinvolgerà gli studenti nella progettazione e attuazione delle azioni per ridurre l'impatto dell'edificio.

Alle 16.30 il corso finisce, ci salutiamo con affetto, si è formato un gruppo piuttosto unito in soli due giorni. C'è stata una bella condivisione, anche durante le lezioni, ognuno ha portato la sua preparazione che si è integrata con la disponibilità e la competenza dei docenti per costruire un'esperienza formativa soddisfacente.

In particolare molto belli sono stati i rari momenti di pausa, i pasti ed i break, in cui ci si è confrontati sulle rispettive esperienze.

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