Integrazione scolastica degli alunni disabili alla scuola secondaria di II grado
L'integrazione scolastica degli alunni disabili
In un gruppo classe in cui è presente un alunno disabile è il gruppo classe a connotarsi di specialità non il singolo da cui la responsabilità di tutto il Consiglio di Classe di cui il docente è parte integrante e funzione speciale di supporto.
Processi educativi e concetto di integrazione
L'integrazione è un fenomeno sociale che riguarda ogni individuo, non è un fenomeno peculiare della disabilità, perché:
- ad ogni persona corrisponde un progetto di vita;
- ogni progetto di vita di è caratterizzato da processi di integrazione nel contesto di appartenenza attraverso percorsi di formazione in ambito educativo e di apprendimento;
- la formazione, pur caratterizzando tutto il progetto di vita di un individuo, si concentra soprattutto a scuola;
- La scuola diventa fulcro delle istanze fondanti di formazione e integrazione per ogni soggetto.
Pertanto la scuola è responsabile dell'integrazione dei propri alunni.
Quando la persona è specialmente speciale:
- la complessità è incrementata
- i bisogni della persona, molto più forti, non sempre permettono una risposta adeguata alle richieste dell'ambiente;
- le potenzialità sono molto più difficili da individuare i bisogni del gruppo sono più difficili da conciliare e mediare;
- i bisogni del gruppo sono più difficili da conciliare e mediare.
Quindi maggiori attenzione e condivisione vanno dedicati alla progettazione e realizzazione del processo.
L'accordo di programma provinciale
È un atto che regolamenta la gestione della disabilità declinando le specificità territoriali nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigenti.
Ha valore di atto normativo
La finalità generale del presente accordo, in attuazione dell'art.13 della L. 104/92 e dell'art. 14 comma 4 della LR 18/96 e s.m. 28/00, è quella di sviluppare un Sistema Formativo Integrato volto ad agevolare e sostenere il progetto globale di vita delle persone disabili.
In particolare: offrire alle famiglie, agli operatori, agli studenti ed alla cittadinanza un percorso chiaro e definito che conduca utenti, operatori e disabili a comprendere doveri e diritti di ciascuno.
Il percorso dell'integrazione scolastica
GLHO (Scuola - Famiglia - Umee)
Ruolo del docente specializzato
Esperto di didattica speciale (Trasversale)
- Individua e suggerisce le soluzioni metodologico - didattiche più adeguate per la
- partecipazione dell'alunno
- Suggerisce ai colleghi ove non è presente frontalmente le linee metodologiche da seguire
- Predispone i materiali adattati da utilizzare nelle lezioni in cui la sua presenza non è prevista
- Individua le compensazioni e le dispensazioni necessarie
- Adatta le verifiche
Esperto di didattica speciale (Frontale)
- Collabora con il collega nelle attività di classe effettuando interventi a sostegno di altri alunni
- Svolge attività di recupero in classe, in piccolo gruppo e/o 1:1
- Favorisce la partecipazione dell'alunno alle lezioni
Ruolo del docente disciplinare
- Collabora con il docente di sostegno alla stesura e realizzazione del progetto per l'integrazione scolastica
- Fornisce i materiali della disciplina o informa regolarmente sui contenuti il docente disciplinare che provvede ad adattarli
- Fornisce le verifiche con debito anticipo e concorda gli adattamenti necessari con il docente di sostegno
- Valuta l'alunno insieme al collega di sostegno
- Se il sostegno non è presente in una certa disciplina, il docente disciplinare è tenuto a seguire le indicazioni metodologiche specificate nel P.E.I.
Integrazione e programmazione
- P.E.I. con obiettivi di classe, con obiettivi minimi di classe; con obiettivi differenziati
- P.E.I. differenziato e progetto di vita: valutare le conseguenze
- Sempre a partire dalla programmazione di classe
- Adattamento dell'obiettivo e adattamento del contenuto
- Definizione di strumenti e strategie condivisi in modo omogeneo e coerente
- Valenza delle scelte metodologiche nella scelta di programmazione: ovvero prima di differenziare ci penso!
Dall'obiettivo di classe a...
Un esempio: scienze naturali
- Obiettivo di classe: (competenze) - stabilire nessi logici tra strutture e funzioni, stabilire nessi di causa - effetto tra i fenomeni
- Obiettivo minimo di classe: (competenze) - riconoscere nessi logici tra strutture e funzioni, riconoscere nessi di causa - effetto tra i fenomeni
- Obiettivo differenziato: saper riconoscere, anche non autonomamente, nessi di causalità fra fenomeni del vissuto personale
La valutazione
- È obbligatoria
- Inizia nel momento della progettazione
- È condizionata dalle modalità di verifica
- Le modalità di verifica vanno concordate
- Non può prescindere dai livelli di partenza
- Non può essere condizionata dalla scelta progettuale
| DSA - DA | DAI |
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La responsabilità dell’integrazione scolastica è del Consiglio di Classe, non docente di sostegno.






