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Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

Integrazione scolastica degli alunni disabili alla scuola secondaria di II grado

Ufficio Studi Sostegno alla Persona
17 giugno 2009 - Loretta Mattioli

L'integrazione scolastica degli alunni disabili

In un gruppo classe in cui è presente un alunno disabile è il gruppo classe a connotarsi di specialità non il singolo da cui la responsabilità di tutto il Consiglio di Classe di cui il docente è parte integrante e funzione speciale di supporto.

Processi educativi e concetto di integrazione

L'integrazione è un fenomeno sociale che riguarda ogni individuo, non è un fenomeno peculiare della disabilità, perché:

  • ad ogni persona corrisponde un progetto di vita;
  • ogni progetto di vita di è caratterizzato da processi di integrazione nel contesto di appartenenza attraverso percorsi di formazione in ambito educativo e di apprendimento;
  • la formazione, pur caratterizzando tutto il progetto di vita di un individuo, si concentra soprattutto a scuola;
  • La scuola diventa fulcro delle istanze fondanti di formazione e integrazione per ogni soggetto.

Pertanto la scuola è responsabile dell'integrazione dei propri alunni.

Quando la persona è specialmente speciale:

  • la complessità è incrementata
  • i bisogni della persona, molto più forti, non sempre permettono una risposta adeguata alle richieste dell'ambiente;
  • le potenzialità sono molto più difficili da individuare i bisogni del gruppo sono più difficili da conciliare e mediare;
  • i bisogni del gruppo sono più difficili da conciliare e mediare.

Quindi maggiori attenzione e condivisione vanno dedicati alla progettazione e realizzazione del processo.

L'accordo di programma provinciale

È un atto che regolamenta la gestione della disabilità declinando le specificità territoriali nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigenti.
Ha valore di atto normativo

La finalità generale del presente accordo, in attuazione dell'art.13 della L. 104/92 e dell'art. 14 comma 4 della LR 18/96 e s.m. 28/00, è quella di sviluppare un Sistema Formativo Integrato volto ad agevolare e sostenere il progetto globale di vita delle persone disabili.

In particolare: offrire alle famiglie, agli operatori, agli studenti ed alla cittadinanza un percorso chiaro e definito che conduca utenti, operatori e disabili a comprendere doveri e diritti di ciascuno.

Il percorso dell'integrazione scolastica

Il percorso dell'integrazione scolastica

GLHO (Scuola - Famiglia - Umee)

Ruolo del docente specializzato

Esperto di didattica speciale (Trasversale)

  • Individua e suggerisce le soluzioni metodologico - didattiche più adeguate per la
  • partecipazione dell'alunno
  • Suggerisce ai colleghi ove non è presente frontalmente le linee metodologiche da seguire
  • Predispone i materiali adattati da utilizzare nelle lezioni in cui la sua presenza non è prevista
  • Individua le compensazioni e le dispensazioni necessarie
  • Adatta le verifiche

Esperto di didattica speciale (Frontale)

  • Collabora con il collega nelle attività di classe effettuando interventi a sostegno di altri alunni
  • Svolge attività di recupero in classe, in piccolo gruppo e/o 1:1
  • Favorisce la partecipazione dell'alunno alle lezioni

Ruolo del docente disciplinare

  • Collabora con il docente di sostegno alla stesura e realizzazione del progetto per l'integrazione scolastica
  • Fornisce i materiali della disciplina o informa regolarmente sui contenuti il docente disciplinare che provvede ad adattarli
  • Fornisce le verifiche con debito anticipo e concorda gli adattamenti necessari con il docente di sostegno
  • Valuta l'alunno insieme al collega di sostegno
  • Se il sostegno non è presente in una certa disciplina, il docente disciplinare è tenuto a seguire le indicazioni metodologiche specificate nel P.E.I.

Integrazione e programmazione

  • P.E.I. con obiettivi di classe, con obiettivi minimi di classe; con obiettivi differenziati
  • P.E.I. differenziato e progetto di vita: valutare le conseguenze
  • Sempre a partire dalla programmazione di classe
  • Adattamento dell'obiettivo e adattamento del contenuto
  • Definizione di strumenti e strategie condivisi in modo omogeneo e coerente
  • Valenza delle scelte metodologiche nella scelta di programmazione: ovvero prima di differenziare ci penso!

Dall'obiettivo di classe a...

Un esempio: scienze naturali

  • Obiettivo di classe: (competenze) - stabilire nessi logici tra strutture e funzioni, stabilire nessi di causa - effetto tra i fenomeni
  • Obiettivo minimo di classe: (competenze) - riconoscere nessi logici tra strutture e funzioni, riconoscere nessi di causa - effetto tra i fenomeni
  • Obiettivo differenziato: saper riconoscere, anche non autonomamente, nessi di causalità fra fenomeni del vissuto personale

La valutazione

  • È obbligatoria
  • Inizia nel momento della progettazione
  • È condizionata dalle modalità di verifica
  • Le modalità di verifica vanno concordate
  • Non può prescindere dai livelli di partenza
  • Non può essere condizionata dalla scelta progettuale

DSA - DADAI
  • I disturbi specifici di apprendimento
  • I disturbi aspecifici di apprendimento
  • Il livello cognitivo
  • La ricaduta nelle scelte metodologiche e didattiche
  • I disturbi da deficit di attenzione e iperattività
  • I disturbi della condotta

La responsabilità dell’integrazione scolastica è del Consiglio di Classe, non docente di sostegno.

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